Francoli al Lirelli incanta gli studenti con la sua azienda green

Data:

mercoledì, 27 novembre 2019

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Ancora grazie a Leonardo, il 26 ottobre è stato graditissimo ospite Alessandro Francoli, della Francoli di Ghemme, che davanti a i ragazzi del triennio della chimica e della quinta meccanica ha parlato della sostenibilità ambientale della sua azienda, unica in Piemonte, una delle poche in Italia. L’uva, tutto parte da lì: dell’uva ogni parte ha un utilizzo, noi la mangiamo, possiamo farne vino o grappa e succhi e… borse. Borse? Certo perché grazie alla ricerca di due giovani italiani si è riusciti a trarre dalla vinaccia un tessuto con cui fare scarpe, borse, simile alla pelle, ma senza sacrifici animali e senza la plastica dell’ecopelle. Una meraviglia.

Ma non basta: dai raspi si trae energia, termica e persino elettrica. Tanto che l’azienda non butta nulla e non usa fonti fossili per la sua energia. Quel che si dice un’economia circolare e una cura per l’ambiente ammirevole, molto ammirata infatti dai ragazzi che hanno subito chiesto di poter fare una visita agli impianti. Molto bravo perché molto appassionato è stato il dottor Francoli, che non ha usato slide o video, ma vasetti con vinacce, raspi, vitigni fino alla cenere, che viene usata come concime oltre che come combustibile.

Davvero una bella testimonianza sull’onda di Leonardo che ebbe caro per tutta la vita un piccolo vigneto a Milano donatogli da Ludovico il Moro.

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